Il 19 aprile a Capannori, presso palazzo Boccella a san Gennaro, Dire e Fare Turismo 2017 ha iniziato il suo cammino, approfondendo il tema dell’albergo diffuso: una nuova opportunità turistica che può consentire il recupero dei patrimoni immobiliari in disuso nei centri storici e nei piccoli borghi, riattivando anche l’economia locale. L’interesse su questo tema sta crescendo, in particolare in Toscana.

Il modello consiste in una proposta che offre ospitalità e servizi alberghieri in edifici vicini fra loro e con una gestione unitaria: non crea impatto ambientale (basta recuperare e mettere in rete quello che esiste già) e diventa un presidio sociale. Il turismo nei borghi e nei piccoli centri storici è sempre più ricercato, perché rappresenta un’offerta complementare e più caratterizzata rispetto ai grandi circuiti e si tratta, inoltre, di un’offerta che può diventare decisiva per la valorizzazione e il rilancio di tanti borghi toscani. Nel corso della giornata è stata presentata anche la significativa esperienza di Loro Ciuffenna che grazie all’albergo diffuso ha evitato l’abbandono di una frazione montana. Il modello dell’albergo diffuso è previsto dal nuovo Testo unico regionale sul turismo.

Dopo i saluti del sindaco di Capannori Luca Menesini e di Romano Citti, presidente Fondazione Palazzo Boccella, sono intervenuti Alberto Peruzzini, direttore Toscana Promozione Turistica; Enrica Lemmi, coordinatore dell'Area Turismo Fondazione Campus; Stefano Romagnoli, dirigente settore turismo Regione Toscana; Francesca Basanieri, responsabile settore Turismo Anci Toscana e sindaco Cortona; Pierandrea Vanni, responsabile Cultura Anci Toscana e vicesindaco di Sorano; Enzo Manenti, sindaco di Licciana Nardi. L’intervento di Icilio Disperati, gestore della dimora storica Palazzo Boccella ha preceduto il dibattito. Le conclusioni sono state di Stefano Ciuoffo, assessore regionale al Turismo.

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